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How Soon Is Now?

«Cosa è venuto prima, la musica o l’infelicità? Ascoltavo la musica perché ero infelice? O ero infelice perché ascoltavo la musica? Sono tutti quei dischi che ci fanno diventare malinconici?». Parole immortali scritte da Nick Hornby.

E la memoria corre a quella sessantina di brani scritti da Morrissey e Johnny Marr (l’ultimo grande team di autori Rock) e incisi dagli Smiths tra 1983 e 1987 per la Rough Trade, perlopiù nella natìa Manchester e a Londra. Per l’intensità, la voce, il tocco di chitarra riconoscibile tra mille altri… e naturalmente anche per le liriche.

Per esempio: «Preferirei non tornare nella vecchia casa / Ci sono troppi brutti ricordi / Troppi ricordi / Quando gironzolavi intorno in bicicletta cominciarono tutti i miei sogni / La cosa più triste che io abbia mai visto» (“Back to the Old House”). O il ritornello di “There Is a Light That Never Goes Out”

Per fortuna non manca quasi mai la sfumatura ironica che illumina anche la situazione più buia: «Perché se non è l’amore / allora sarà la bomba / la bomba che ci metterà tutti insieme» (“Ask”). Senza contare il ritornello di “Panic”, quanto mai adeguato agli anni Ottanta: «Brucia la discoteca / Impicca il DJ / Perché la musica che mettono di continuo / Non mi dice nulla della mia vita».

“How Soon Is Now?” non ha le sonorità tipiche degli Smiths, anche se col tempo l’intro ha realizzato il desiderio di Marr di diventare riconoscibile come quella di “Layla”. Lungo circa sette minuti, il pezzo viene pubblicato quasi di nascosto per la prima volta nell’agosto 1984, come lato B di un 12 pollici, cioè un singolo grande quanto un 33 giri e con una durata maggiore rispetto ai classici 45 giri (in questo caso sul lato A c’è “William, It Was Really Nothing” e sull’altro anche la canzone malinconica per eccellenza: “Please Please Please Let Me Get What I Want”).

Su un «muro di suono sovrannaturale» (Simon Goddard) Morrissey canta il brano definitivo per chi, nonostante la propria «timidezza criminosamente volgare» e il “niente” di cui è erede, non smette di chiedere di essere amato.

Ascoltato per voi da
Leonardo M. Eva


“How Soon Is Now?”

Smiths
1984

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