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Filosofia della canzone moderna

Bob Dylan propone a chi legga questo volume di immedesimarsi nei protagonisti di 66 canzoni pubblicate tra il 1924 e il 2004, per poterne ricavare la “filosofia” della canzone moderna, vale a dire per poter intravedere quel punto di riferimento ideale che ha costituito una meta per tutta quella musica che sta alle radici del Rock’n’Roll e poi del Rock, fino alle sue estreme propaggini.

Le scelte sono quasi sempre eccentriche, inattese, e quando non lo sono, come nel caso di “London Calling”, l’analisi è spiazzante (i Clash erano un gruppo disperato e quella che viene descritta è la loro canzone più disperata!).

Avendolo praticamente inventato, Dylan ha ben chiaro che il Rock ha a che fare con la “cruda vita”, mentre le varie Halls of Fame celebrano versioni ripulite dell’esistenza (vedi il capitolo su “Poison Love” di Johnnie and Jack).

Ma che cosa c’entra “Volare (Nel blu, dipinto di blu)” con il Rock? Beh, se viene suggerito che potrebbe essere una delle prime canzoni allucinogene, tale da precedere di un decennio “White Rabbit” dei Jefferson Airplane…

Impossibile anche solo accennare qui alle decine di fotografie che arricchiscono il volume (alcune pertinenti al brano esaminato, ma sempre in maniera inconsueta, altre relative alla produzione e alla diffusione del disco in vinile, fil rouge che scorre attraverso l’intero libro).

Impossibile restituire i ritmi e le rime dei periodi scritti dall’autore (sarebbe auspicabile leggerli in originale).

Impossibile fare l’elenco delle geniali “pennellate” nascoste nei diversi capitoli.

A titolo di esempio:
«La gente confonde la tradizione con la calcificazione» (da “Ruby, Are You Mad?” degli Osborne Brothers, che tra l’altro permette uno spericolato collegamento con la vicenda di John Kennedy); «A volte viene chiesto a chi scrive canzoni il significato di un brano, ma non si comprende che se avesse avuto altre parole per spiegarlo, le avrebbe inserite nella canzone stessa» (da “Keep My Skillet Good and Greasy” di Uncle Dave Macon); «Gran parte dello scrivere canzoni sta nell’editing … in molti casi l’abilità artistica sta in ciò che non viene detto» (da “Pancho and Lefty” di Townes Van Zandt).

Volevate conoscere la strada per diventare i nuovi Bob Dylan? Eccola qua! Good luck!

Letto per voi da
Leonardo M. Eva


Filosofia della canzone moderna

di Bob Dylan (Autore) Alessandro Carrera (Traduttore)
Feltrinelli
2022

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